giovedì 12 giugno 2014

La casa a energia quasi zero.


Come ben saprete con la direttiva europea 2010/31/UE e con essa il Dl. 63/2013 dal 31 dicembre 2018, le strutture occupate o di proprietà di pubbliche amministrazioni, comprese le scuole,  dovranno essere ad “Energia Quasi Zero” ovvero rispondenti a precisi canoni costruttivi all’avanguardia, rispondenti alla direttiva europea 2012/27/UE.
Dal 1 gennaio 2021 anche tutti i nuovi edifici privati dovranno essere "edifici ad energia quasi zero".
Per capire meglio di cosa si tratta diciamo che una abitazione "a norma" realizzata oggi, nel 2014, ha un consumo, sulla carta, di 90 kwh/mq anno. La stessa abitazione, ad "energia quasi zero" realizzata nel 2021, ha un consumo inferiore ai 15 kwh/ mq anno, ossia 6 (sei) volte meno.
E' come dire che se compro un'auto oggi fa 15 km con un litro di carburante. La stessa auto, acquistata tra 7 anni, farà 90 km con un litro!!!
Se nel mondo dell'auto simili prestazioni sono soltanto nel mondo dei sogni e dei proclami pubblicitari, nel campo dell'edilizia residenziale, invece si possono già oggi vedere e toccare con mano edifici realizzati secondo questi standard.
Ed uno di questi è vicino a casa nostra (a dire il vero sono due, perchè si tratta di una bifamiliare). Si trova a Porto Viro (Rovigo), in via Matteotti. E' stato realizzato da una cordata di imprese locali: Zennaro Legnami, Costruzioni Edilferro e Tumiatti Impianti, ed è un edificio cosidetto passivo, ossia un edificio che ha una bassissima necessità di energia ed offre un livello di confort molto elevato, conforme allo strandard PHI Italia (Passiv House Institute Italia, l'ente che studia e certifica il raggiungimento degli standard imposti dalla committenza).
Questo progetto, di cui ne hanno parlato anche i giornali locali, è estremamente interessante perchè realizzato da imprese locali con maestranze locali, è certificato per funzionare bene nel nostro clima caldo afoso d'estate, non troppo freddo ed umido d'inverno, è monitorato anche dall'Università di Padova ed ha ottenuto dei finanziamenti europei per essere sviluppato.
C'è la possibilità di visitare questo edificio, probabilmente venerdì 27 giugno alle ore 17.00 (data da confermare). Magari dopo ci può stare anche una pizza in compagnia...
Sarebbe inoltre interessante che affrontassimo assieme l'argomento per andare in cantiere abbastanza preparati.

Anche se non siamo direttamente interessati a costruirci una nuova casa nell'immediato, possiamo fare un piccolo balzo nel futuro e raccontarlo ad amici e parenti, che magari un giorno ci ringrazieranno per avergli messo una pulce nell'orecchio. E magari ci ringrazierà anche l'ambiente.
Ermes Bolzon - Circolo Legambiente Delta del Po- Adria