I pini tagliati, le piante nuove morte e i premi incassati
Sessantadue pini abbattuti, le sostituzioni già secche, e intanto fioccano i bonus. Una storia di verde distrutto e denaro pubblico speso due volte male. Corso Garibaldi. Sessantadue pini. Un filare intero, abbattuto nell'ambito di un progetto di riqualificazione urbana che il Circolo Legambiente Adria-Delta del Po aveva contestato con forza, documentazione alla mano, prima che i lavori cominciassero. L'amministrazione comunale era andata avanti lo stesso, convinta delle proprie ragioni. Fin qui, una storia già sentita: cittadini che protestano, giunte che tirano dritto. Normale dialettica democratica, si direbbe. Ma quello che è successo dopo merita una riflessione ben più amara. Le nuove piante? Molte sono già morte. I lavori sono terminati. Il verde di sostituzione è stato messo a dimora. Peccato che una parte significativa delle nuove piante sia già secca, morta, ridotta a stecchi che non promettono nulla di buono. E quelle che ancora resistono? Danneggiate. Compromesse ne...