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Ultimi post dal nostro blog

Sindaca di Rovigo e trivelle in Adriatico: tre errori che non si possono ignorare

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Valeria Cittadin ha scelto di non marciare con gli altri trenta sindaci del Polesine contro le trivellazioni nell'Alto Adriatico. La sua giustificazione — il gas come strada verso l'autosufficienza energetica — non regge a un esame di cinque minuti. Ecco perché. Adria, 4 marzo 2026 Il 21 febbraio scorso, oltre trenta sindaci del Polesine sfilavano ad Adria in un fronte comune contro le trivellazioni nell'Alto Adriatico. Il comune capoluogo era assente. La sindaca Valeria Cittadin ha poi spiegato la sua scelta con una posizione che ha isolato Rovigo dal resto del territorio: le estrazioni di gas, ha detto, potrebbero essere una strada percorribile verso l'autosufficienza energetica nazionale — purché non causino subsidenza. E comunque, ha aggiunto, c'è bisogno di abbassare il costo dell'energia per le imprese. È una posizione che va smontata punto per punto. Non per polemizzare, ma perché si fonda su tre errori fatali — uno aritmetico, uno di meccanismo di mercat...

Trivelle in Alto Adriatico: un pericolo che il Polesine non può permettersi

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  Il governo Meloni riapre i rubinetti del fossile; i rischi per il Delta del Po sono reali, concreti e irreversibili.   Eh già… ma sono ancora qua. Il tempo di inventarsi un’altra diavoleria… Parafrasando una nota canzone di Vasco Rossi. Era febbraio 2022, stessa piazza, stesso tema: le trivellazioni in Alto Adriatico. Abbiamo detto no allora, ribadiamo oggi nuovamente NO con forza e convinzione. Le trivelle sono una scelta sbagliata, nel momento sbagliato. La giustificazione adottata è quella della sicurezza energetica nazionale. Il piano del Ministero dell'Ambiente punta a sbloccare le estrazioni al largo del Veneto per avere subito 2,5 miliardi di metri cubi di gas per un totale di 30-40  miliardi di mc aggiuntivi in dieci anni, a fronte di un consumo annuo di 70 miliardi di mc. Numeri che si rivelano del tutto insufficienti a giustificare i rischi cui si espone un territorio fragile come il nostro anche al più distratto degli osservatori. E’ una parti...

Fanghi da depurazione a Loreo: quando la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra

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  Tra il Piano di Sostenibilità di Acquevenete e il progetto di incenerimento nel Delta del Po, emerge una contradizione difficile da ignorare   Nessun riferimento politico. Solo una semplice osservazione: c'è una mancanza di coerenza tra il dire e il fare che è difficile ignorare, tanto più quando il "dire" è scritto nero su bianco in documenti ufficiali di una società pubblica. La questione, tutto sommato, è relativamente semplice: i bilanci di Acquevenete e la sua visione strategica ufficiale offrono un'immagine molto diversa rispetto a quella che emerge dalla narrativa costruita attorno alla necessità di un impianto di incenerimento dei fanghi a Loreo.   Il Piano di Sostenibilità: le parole sulla carta Nel Piano di Sostenibilità 2024–2029 , Acquevenete declina la propria strategia attorno a quattro pilastri fondamentali: attenzione alle risorse naturali e al cambiamento climatico, valorizzazione e benessere delle persone, governance e catena di fornitura...

Invito alla lettura - "La sfida climatica. Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento" di Antonello Pasini

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Parliamo oggi di un saggio limpido e multidimensionale sulla più grande emergenza del nostro tempo: " La sfida climatica. Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento " (2025 - link ) di Antonello Pasini. Un libro importante, che riesce laddove molti testi sul clima falliscono: coniugare rigore scientifico e visione culturale, chiarezza divulgativa e profondità etica. Pasini affronta la crisi climatica non solo come un’emergenza ambientale, ma come una questione esistenziale e sistemica che investe scienza, filosofia, comunicazione, politica e scelte quotidiane. Una crisi globale e “invisibile” L’autore apre il libro spiegando la natura complessa, lenta, inesorabile del cambiamento climatico, fenomeno globale con una forte inerzia: anche fermando oggi tutte le emissioni, gli effetti continueranno a manifestarsi per decenni. Da qui deriva il paradosso più subdolo della crisi climatica: la sua invisibilità ai nostri istinti immediati, radicati nel breve termine. È un...

CER "Porta del Delta"

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Nasce "Porta del Delta": la prima Comunità Energetica Rinnovabile nei Comuni di Adria, Cavarzere, Corbola e Papozze Verso un futuro più sostenibile grazie alla collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni locali. La collaborazione tra Promopost, azienda di Padova ma originaria di Adria, ed il Circolo Legambiente Adria - Delta del Po ha ufficialmente portato alla nascita della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) "Porta del Delta", un progetto innovativo e partecipato che coinvolge cittadini residenti nei territori dei comuni di Adria, Cavarzere, Corbola e Papozze, uniti fisicamente sotto la stessa cabina primaria che alimenta le loro utenze elettriche. L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso la transizione ecologica e la democratizzazione dell’energia, attività sulle quali il Circolo si è sempre impegnato fin dalla sua costituzione. Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile? Una Comunità Energetica Rinnovabile è un'associazione tra vari soggetti...

I fanghi come sottoprodotto inevitabile del sistema di depurazione

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Proponiamo alcune valutazioni. Punto 0 Il rifiuto principale di un depuratore civile con un trattamento delle acque di tipo meccanico, biologico e chimico è caratterizzato dai fanghi. I fanghi che vengono prodotti in un impianto di depurazione dipendono, oltre che dal tipo di processo depurativo adottato, dagli abitanti asserviti. Da paese a paese la percentuale di asservimento ai depuratori varia, ed è altresì necessario fare una distinzione tra città ed aree extraurbane. La quantità di fanghi che derivano da un processo depurativo dipende dalla composizione dell'acqua reflua, dal tipo di processo adottato e dalla qualità depurativa che si vuole raggiungere. Si può tuttavia stimare una produzione di fanghi pari a circa 20-45 kg SS (sostanza secca) per abitante all'anno. Secondo quanto riportato nel  “Blue book” , edito a cura di Utilitalia e Utilitas, a fronte dei volumi di scarico trattati (250 litri/ab*d), a livello nazionale la produzione media annua di fanghi, espressa in ...