Tra miraggio e realtà: cosa c'è dietro il «lago sotterraneo» tra Chioggia e Cavarzere
Nei scorsi giorni la cronaca locale e nazionale ha rilanciato con enfasi una notizia apparentemente straordinaria: la scoperta di un immenso «lago sotterraneo» di acqua dolce, esteso decine di migliaia di ettari tra Chioggia e Cavarzere, paragonato per dimensioni al Lago di Garda. In un territorio come il basso Veneto, stretto da anni nella morsa della siccità estiva e della risalita record del cuneo salino, l’annuncio è suonato quasi come un miracolo geologico. Tuttavia, quando si parla di equilibri idrogeologici nel delta padano-veneto, gli slogan sensazionalistici rischiano di oscurare la complessità tecnica e i pericoli ambientali. Per capire la portata reale della questione, occorre smontare la retorica del "tesoro nascosto" ed esaminare da vicino cosa dice la scienza, cosa insegna la storia mineraria locale e quali rischi si correrebbero con un approccio estrattivo miope. Nessuna caverna: cos’è davvero il corpo idrico a 30 metri La prima precisazione geologica è...