giovedì 8 gennaio 2015

Pillole d'ambiente



Periodo di vacanze, periodo per stare in famiglia, periodo per qualche sana passeggiata lungo le vie vicino a casa. E percorrere quelle stesse vie con maggiore tempo e tranquillità rispetto a quando ci si passa magari in auto in giornate più frenetiche permette di lasciare spazio a numerose riflessioni.


Dal Gazzettino del 31 dicembre 2014: Adria si Rifà il look. Palazzo Tassoni investe 40mila euro nell'arredo urbano. "I soldi sono già stati stanziati in bilancio ... Saranno sostituiti i cestini portarifiuti, le fioriere vecchie ed obsolete, i portabiciclette ed alcune panchine. Saranno installate strutture più adatte per una realtà che vuole porsi sempre più in un'ottica turistica....."
Il cestino, il raccoglitore per le cache dei cani, la cassetta delle poste, sono tutti arredi o contenitori ancora attuali, probabilmente il problema è l'incapacità di individuare luoghi e posizioni idonee ad ospitare questi contenitori , inoltre questi contenitori non sono poi manutentati; le fioriere i cui costi sono elevati, una volta posizionate sono abbandonate e rimangono in balia delle erbacce.  Queste campagne in nome del bello si limitano solo a spendere soldi pubblici e poco dopo incomincia un nuovo degrado.

Il manifesto allegato reclamizzava l’inaugurazione di Adria Borgo Autentico,  progetto fortemente voluto dalla odierna amministrazione. Lo scorcio di Adria scelto nel manifesto, reputato biglietto da visita della città, è  proprio quel luogo che per volere delle stessa amministrazione, potrebbe essere prossimamente devastato con il totale sradicamento dei tigli.
Stiamo parlando di una delle zone di Adria più caratteristiche oppure di una zona talmente fatiscente da dover essere demolita?
L'adesione ai Borghi Autentici ha avuto un notevole costo per la collettività (si parla di 300.000 euro), il successo dell'iniziativa è stato discutibile, ed, al momento, i ritorni economici e di immagine sono stati molto blandi.
Tuttavia, a nostro avviso, nel contesto dei Borghi Autentici, merita di essere approfondito il progetto "Paesaggio e biodiversità autentici": si tratta di un percorso che mette al centro il paesaggio di un territorio, inteso come totalità delle sue caratteristiche ambientali, estetiche ma anche storiche e sociali, e che si propone di pianificare al meglio le risorse disponibili, al fine di migliorare e valorizzare i patrimoni naturalistici e paesaggistici locali.
Tra gli obiettivi del progetto, fondamentale è la volontà di favorire buone pratiche amministrative per migliorare la qualità ambientale, energetica, economica e sociale del territorio: in questo senso si promuove un uso sostenibile del territorio stesso, nonché l’organizzazione di percorsi educativi e formativi. Inoltre, il progetto si pone l’obiettivo di elaborare un piano di valorizzazione del paesaggio locale e della sua biodiversità. Infine, il percorso prevede la formazione del personale tecnico-amministrativo dei Comuni che aderiranno e l’acquisizione di una specifica certificazione volontaria tramite “Prassi di Riferimento” rilasciate dall’Ente normatore UNI, al fine di qualificare il Piano di “Paesaggio e biodiversità autentici”.
Questo progetto è reso possibile grazie alla collaborazione tra Associazione Borghi Autentici, Landeres (Associazione per lo sviluppo sostenibile dei paesaggi urbani e periurbani), ICEA (istituto di certificazione del comparto biologico) e UNI (Ente Italiano di Normazione).  


Continua la brutta abitudine di abbandonare rifiuti nelle aree non autorizzate: ricordiamo che Ecoambiente è disponibile per il recupero dei rifiuti ingombranti e dei beni durevoli RAEE direttamente porta a porta, senza neanche fare la fatica di caricarli in auto ed in orari "scomodi" andare in cerca di posti nascosti dove abbandonarli. Basta telefonare allo 800 186622 oppure da cellulare allo 042528878. Non sarebbe male una bella ordinanza del Sindaco con sanzioni pesanti per i trasgressori, identificabili anche mediante l'impiego di fotografie e filmati. Non sarebbe male neanche la possibilità di conferire all'Ecocentro in qualsiasi orario, magari condizionando l'accesso all'impiego di un bagde (il tesserino sanitario - codice fiscale?).



   










La distribuzione di volantini porta a porta sta raggiungendo dei livelli di inciviltà notevoli, che pregiudicano l'immagine stessa dei negozi rappresentati. Visto che i vari "distributori" sono sordi agli inviti di chi non desidera ricevere questi messaggi, un comportamento più etico da parte dei dirigenti dei punti vendita, che commissionano la distribuzione, ed una regolamentazione più stringente da parte della pubblica amministrazione sarebbero cosa gradita.