martedì 11 marzo 2014

Dispersione dei rifiuti in natura


Foto 1) Argine del collettore, fra Loreo e Rosolina -Nella prima foto c’è tutto l’occorrente per il tagliando di una macchina, dalle cinghie al filtro, le candele e l’olio. Potrebbe essere stato un personaggio fai da te, che per risparmiare smaltisce i rifiuti e l’olio esausto dove capita, oppure un meccanico in nero. Nella zona di Adria sono molte le persone che per arrotondare fanno il secondo lavoro in casa, promettono un bel risparmio, si capisce il perché, ma oltre a seminare i rifiuti tossici per tutto il Delta, danneggiano i lavoratori che pagano le tasse costringendo a chiudere le attività sane. Mentre, si continua vendere pezzi di ricambio,copertoni, oli per macchina nei super mercati e poi li ritroviamo dentro i fossi e nei fiumi.

Foto 2) Rosolina, Porto Caleri. La foto è un esempio di rifiuti e della loro dispersione anche se siamo fuori stagione turistica, ma basta una bella giornata di febbraio per far succedere questo. Noi di Legambiente non riusciamo a capire il perché le persone che vanno con borse di cibo pesanti al mare, poi non si possono portare a casa dei sacchetti leggeri di rifiuti per smaltirli in proprio nelle loro abitazioni. Dobbiamo prendere esempio dalle comunità montane, dove c’è l’obbligo che chi si porta un rifiuto, poi se lo porta in macchina e quindi a casa o in aree atrezzate. Perché in montagna non si sporca, mentre nel nostro mare si può fare?


Foto 3) Scattata vicino all’oasi di Volta Grimana. Scarico e dispersione di rifiuti organici, in questo caso: pesce e cassette di plastica. Potrebbe essere stato un ambulante di pesce a fare questa porcheria in natura. Forse il frigo si è rotto o forse non ha potuto vendere il pesce che si è invecchiato, ma volendo essere maliziosi, anche un carico di cui non ci fossero le carte in regola sulle provenienze. Ci chiediamo il perché, ma è così difficile smaltire in apposite aree l’organico? Comunque nemmeno i cormorani o i gabbiani mangiavano questi pesci morti.


Potremmo far vedere foto di molti altri casi anche più evidenti e strani, ma per il momento fermiamoci.