mercoledì 27 novembre 2013

Le cose della terra

le cose della terra


Non potrei desiderare di essere nata in un'epoca migliore di questa, in cui tutto è perduto. La vita della nostra epoca è in balia della dismisura. La dismisura invade tutto: azione e pensiero, vita pubblica e privata. Per questo vi è decadenza dell'arte, per esempio, e molti tentativi di artisti risultano vani. Qualcosa è rimasto intatto nella liturgia delle cerimonie religiose. Ma il più delle volte non ha alcun rapporto con il resto dell'esistenza. Ogni equilibrio è viziato. Ma proprio questo andrebbe cercato: un equilibrio tra l'uomo e se stesso, tra l'uomo e le cose. Noi viviamo in un'epoca che non ha precedenti, e che esige un certo tipo di santità, anch'essa senza precedenti. Essa deve scaturire d'improvviso, come un'invenzione, e mettere a nudo tutta la verità e la bellezza che sono nel mondo, nascoste sotto strati di polvere e di marciume. Noi siamo nella irrealtà e nel sogno. Aprire gli occhi sulla realtà, vedere la luce, ascoltare il vero silenzio. Questo significa rinunciare alla nostra illusione di essere al centro.

Simone Weil


per ascoltare: radio rai 3, UOMINI E PROFETI